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Essere mamme in carriera, un must ottenuto dalla nostra generazione.

Maggie Maurer: modella e mamma allatta nel backstage della sfilata couture di Schiaparelli. Lo scatto è virale su IG tramite il post creato dalla modella stessa: l’immagine la ritrae, con il viso dorato, intenta ad allattare la figlia.
È un post che fa riflettere: una mamma può essere una modella? Il luogo comune della maternità come esclusiva della vita di una donna viene ad oggi messo in discussione. Come lei, numerose mamme portano avanti la loro carriera: sono “mamme contemporanee”, perché sanno conciliare due aspetti della vita seppur diversi e ugualmente impegnativi.
L’idea del ruolo delle donne nella società è cambiata nel corso dei secoli: in epoca antica, la donna era relegata quasi esclusivamente al compito di occuparsi dei propri figli. Sfatare questa convinzione è costato molto tempo ed impegno da parte delle donne, e l’idea è ancora oggi molto comune “una mamma che
lavora non è una vera mamma perché è una mamma che mette prima il lavoro dei propri figli”. Ma a dimostrarci l’infondatezza di questa affermazione sono le stesse mamme che sanno cosa vuol dire accudire i propri figli e figlie e dedicarsi, allo stesso tempo, al mondo lavorativo. Maggie Maurer rappresenta questo, lei stessa è stata l’esempio di come la maternità non escluda assolutamente l’empowerment femminile.
Durante tutta la sua gravidanza, non ha mai smesso di lavorare: sfilando e posando con il pancione per diversi brand, tra cui Sonia Rykiel e Peter Do, o lo stesso Schiaparelli.
Il discorso non cambia se si pensa ad altre celebrità: le donne considerate più cool del nostro secolo sono mamme e sono in carriera. La famosissima Jennifer Lopez, cantante, ballerina, attrice, fashion icon, è lamamma di due gemelli: Maximilian ed Emme. Ma lo sono anche Michelle Obama, Jessica Alba, Chiara Ferragni, Beyoncé, Shakira, e come loro tante altre donne capaci di grandi risultati lavorativi ma anche di dedicarsi all’attenzione verso i propri figli.
Allattando la piccola Nora-Jane, Maggie manda un messaggio preciso ai suoi follower, tramite il solo hashtag #mommy: non si smette di essere mamma, neanche nel momento precedente ad una sfilata di un brand di tale portata. Tuttavia, ad oggi gli stereotipi sulla maternità rimangono molti; essere mamma comporta una necessaria “riduzione” delle occasioni di una modella? A proposito Irina Shayk, mamma e modella, in un’intervista a Vogue: “Ci si chiede se, da mamme, sia opportuno prestarsi a scatti sexy o posare in lingerie ma essere mamma non significa dover indossare abiti specifici o andare a letto a una certa ora. Insomma, non significa rinunciare ad essere sé stessi”.
Dati interessanti sono riportati da una ricerca di Save The Children risalente al 2022; secondo la quale emerge che molte donne in Italia sono ancora costrette a scegliere tra il lavoro e i figli. Il fenomeno della “motherhood penalty” sarebbe ancora molto diffuso: si tratta dello svantaggio caratteristico delle donne con figli rispetto a quelle che non ne hanno, o peggio ancora rispetto a uomini padri. Secondo questa ricerca, le donne lavoratrici dai 25 ai 54 anni con figli in Italia sono il 57,4%, dunque una donna madre su due è disoccupata. Una schiacciante minoranza rispetto al l’88,2% degli uomini padri che lavorano: un fattore, infatti, che riguarda anche la disparità di genere.
Ma, l’idea della maternità come ostacolo alla vita professionale è ancora accettabile? Molto spesso nemiche delle donne sono le donne stesse: accade, proprio nel mondo femminile, di svalutare le capacità di una donna nell’ambito lavorativo solo perché madre. Allora è importante ricordare la nostra solidarietà femminile: ognuna di noi è una donna forte e potente, in grado di realizzarsi in ogni ambito, perché sicuramente la maternità non potrà mai escludere il successo lavorativo di una donna.
Recentemente Chiara Ferragni è intervenuta sul tema in occasione del Festival di Sanremo 2023, l’influencer scrivendo una lettera alla sé del passato: “La nostra società e cultura ci ha insegnato che quando diventi mamma hai una nuova identità già prestabilita e identificata, sei solo una mamma. Pensa solo a questa quante volte la società fa sentire in colpa le donne perché lavorando stanno lontane dai figli, praticamente sempre, e quante volte lo stesso discorso è riservato agli uomini, mai”.
Pertanto, è sempre più importante diffondere quest’idea: qualsiasi donna in grado di donare amore ai propri figli può essere una mamma, che sia disoccupata o che abbia una carriera brillante.

Melania Balistreri

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